PRIMA
DOPOQuando la facciata va rifatta
I segnali sono chiari: crepe, intonaco che si stacca, frontalini dei balconi con il ferro a vista, macchie di umidità e muffa negli appartamenti sui lati più esposti. In questi casi una semplice tinteggiatura non basta, perché copre il problema senza risolverlo.
È anche il momento giusto per valutare l'isolamento: se il ponteggio va montato comunque, aggiungere un cappotto termico costa molto meno che farlo in un secondo momento.
La delibera in assemblea
Il rifacimento della facciata è manutenzione straordinaria e va approvato dall'assemblea. Di norma serve la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio, cioè 500 millesimi. Per alcuni interventi di risparmio energetico la legge prevede regole specifiche: l'amministratore verifica il quorum corretto per il caso concreto.
Per le opere di manutenzione straordinaria il codice civile prevede la costituzione di un fondo speciale pari all'importo dei lavori. Avere in mano un preventivo dettagliato e una relazione tecnica prima dell'assemblea rende la decisione molto più semplice.
- +Relazione sullo stato della facciata con foto
- +Preventivo con voci chiare e prezzo al metro quadro
- +Confronto tra solo ripristino e ripristino con cappotto
- +Indicazione delle pratiche necessarie e dei tempi
- +Possibili detrazioni secondo la normativa vigente
Cappotto termico o facciata ventilata in gres
Il cappotto termico tradizionale è la soluzione più diffusa: pannelli isolanti incollati e tassellati, rasatura e finitura colorata. Funziona bene se è posato con cura, soprattutto attorno a finestre, balconi e davanzali, dove nascono i ponti termici.
Il rivestimento in gres porcellanato su pannello isolante unisce isolamento e finitura resistente: si posa a secco con fissaggio meccanico e non richiede più tinteggiature. Costa di più all'inizio ma riduce la manutenzione negli anni. Nel sopralluogo mettiamo a confronto le due soluzioni per il tuo edificio.
Pratiche e organizzazione del cantiere
Servono un titolo edilizio (di solito CILA o SCIA), la relazione energetica Ex Legge 10 quando si interviene in modo importante sull'involucro e, se il ponteggio occupa marciapiede o strada, l'autorizzazione per l'occupazione di suolo pubblico. Nei centri storici possono servire pareri aggiuntivi su colori e materiali.
Durante i lavori gli appartamenti restano abitabili. Concordiamo con l'amministratore orari, accessi, protezione di balconi e finestre e un referente unico per i condomini.
Facciata e appartamenti nello stesso cantiere
Mentre si lavora sulla facciata molti condomini decidono di cambiare i serramenti o rifare il proprio appartamento. Gestirlo nello stesso cantiere evita di sporcare una facciata nuova e permette di coordinare isolamento e finestre.
Noi seguiamo sia le parti comuni sia gli appartamenti dei singoli condomini che lo richiedono, con contratti separati e un solo referente.
Hai un edificio da riqualificare?
Sopralluogo tecnico gratuito entro 60 km da Rubiera e preventivo a prezzo fisso al metro quadro.
Domande frequenti
Chi paga il rifacimento della facciata?
La facciata è parte comune: la spesa si ripartisce tra i condomini in base ai millesimi di proprietà, salvo diverse previsioni del regolamento condominiale.
Si possono usare le detrazioni fiscali per la facciata del condominio?
Gli interventi sulle parti comuni che rientrano nei requisiti possono accedere alle detrazioni previste dalla normativa vigente, ripartite tra i condomini. Prepariamo la documentazione tecnica necessaria.
Fate il sopralluogo prima dell'assemblea?
Sì. Il sopralluogo è gratuito: prepariamo relazione e preventivo da presentare in assemblea e, se serve, partecipiamo per rispondere alle domande dei condomini.